Livorno Fiorentina 0-1
I Viola escono vittoriosi dalla trasferta a Livorno con cinismo e molta concretezza
La partita inizia con il Livorno in avanti che schiaccia una Fiorentina non proprio brillante, che ha in Mutu il suo uomo principale. Per il rumeno in verità la stagione non sembra ancora iniziata. Il Livorno gestisce palloni con Mozart, riparte con Candreva e cerca di finalizzare con Tavano e Lucarelli.

Nel primo tempo c’è più Livorno che Fiorentina con Frey che deve superarsi due volte per salvare i suoi.
Proprio sul portiere viene reclamato un fallo per aver travolto Tavano ma per l’arbitro l’intervento dell’estremo difensore è regolare. E la prima metà di gara si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa le cose cambiano: Montolivo che fino a quel momento aveva dato una mano in difesa inizia ad aprire il gioco come l’assist al bacio per Jorgensen che viene messo davanti la porta ma sbaglia il pallonetto davanti a De Lucia. Prandelli prova a vincere il match inserendo Zanetti e Marchionni favorendo la spinta con l’esterno. Entra anche Jovetic con la solita staffetta con Mutu.
E appena entra il montenegrino arriva un rigore guadagnato da Gilardino. È proprio Jo-Jo ad impegnarsi a batterlo e non delude: destro potente e niente da fare per De Lucia, i viola sono in vantaggio.
Il Livorno cerca disperatamente la porta ma con idee confuse e senza mai essere davvero pericolosi, riuscendo a guadagnarsi a guadagnarsi l’esplusione su Dainelli. La chiave del match è stato probabilmente la grande determinazione della Fiorentina che nonostante non fosse in giornata è riuscita con il minimo sforzo ad avere il massimo dei risultati.
Un grande risultato soprattutto per via del recentissimo abbandono di Andrea Della Valle su cui si esprime Prandelli: “Abbiamo sentito il presidente Della Valle prima della partita, gli dedichiamo questa vittoria, sappiamo che sta attraversando un momento particolare, ma anche che non siamo soli e che non siamo assolutamente abbandonati”.
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