Le ultime dalla Serie A
Prima delle partite della Domenica si caricano gli animi e si scaldano i motori per le partite chiave di questa sesta giornata. Ci pensano i tecnici delle squadre che con polemiche e dichiarazioni riscaldano tutte le domeniche.
Continua lo scontro verbale tra Ferrara e Gasperini che non si è esaurito nemmeno dopo il 2-2 a Marassi.
Polemiche riguardanti le due reti dubbie annullate alla Juventus che senza forse avrebbe anche potuto vincere l’incontro. Ferrara però cerca di smorzare i toni:” Gli episodi sono difficili da giudicare, noi non abbiamo calcato la mano. Ma ci farebbe piacere che quando capiterà un vantaggio per noi si facesse altrettanto. Un esempio: si è parlato moltissimo del gol annullato alla Lazio contro di noi. Ma non voglio fare polemiche, meglio mettere da parte Genova. Ci sono stati due episodi sfavorevoli, non credo che le nostre lamentele siano state esagerate. Non ci facciamo condizionare da queste cose, dobbiamo continuare a giocare con la stessa intensità vista in campo contro il Genoa”. Però non ci sta Gasperini che replica:” “Purtroppo qualcuno tira sempre in ballo le decisioni dell’arbitro, magari dimenticando gli errori a proprio favore,come è accaduto contro la Juve con la mancata espulsio ne di Melo. Ogni volta è così, niente meriti per noi e tirano in ballo l’arbitro. Noi a Verona abbiamo subìto due gol su tre irregolari, ma non l’abbiamo fatto diventare il motivo della sconfitta”.
A Milano, sponda rossonera c’è chi ha ben altri grattacapi e problemi da risolvere, Leonardo però nonostante tutto si dice ottimista e determinato, si è cambiato tanto quest’anno e c’è tutto il tempo per migliorare, i margini ci sono, e su Pato e Dinho aggiunge:”È normale che si chieda tanto a Pato, quest’anno ancora di più, e lui deve abituarsi, ma ha personalità giusta per gestire la situazione” aggiunge poi il tecnico:” Alexandre è diventato un uomo mercato, cercato da tanti club, e quindi è importante dare un’idea di sicurezza .È molto importante pensare al futuro. Ha 20 anni e ha tutta una carriera davanti: non è solo una promessa ma una realtà”
A Napoli dopo una lunga serie d’impegni è tornato De Laurentis che trova una situazione disastrosa con i suoi 52 milioni spesi quest’anno che non stanno ancora fruttando quanto sperato. In questi casi ovviamente il primo a rischio è il tecnico, Donadoni che però sembra ancora resistere. Altro posto in serio dubbio è quello di Pierpaolo Marino, colpevole di non aver ben investito sul mercato nonostante il grande budget messo a disposizione. Pesanti le parole del Presidente di questi giorni che non difende nessuno come invece fa di solito:” Non si è ancora capito se la forza del Napoli è quella attuale, sarebbe irrazionale fare un bilancio ora. Così come seguo da vicino i miei film, seguo da vicino il Napoli. Io non sono arrabbiato: faccio solo delle valutazioni, sono uno che sta sul pezzo. Anche se sono a Los Angeles metto il fiato sul collo, cerco di capire i discorsi di chi collabora con me. Non è possibile dare colpe, nel calcio bisogna essere obiettivi. Se uno ha sbagliato deve ammetterlo: nella vita si sbaglia, solo chi non lavora non sbaglia. Io non credo di aver sbagliato in 5 anni” Aggiunge poi:” Sto facendo delle riflessioni. Nel calcio non è come nel cinema, le varianti sono 10.000. Io ho le spalle grosse e mi assumo le responsabilità di tutti quanti, poi decido io chi ha sbagliato e chi non ha sbagliato. Non me ne frega niente di andare alla ricerca dei colpevoli: mi devo preoccupare del domani. Io devo risolvere i problemi e lo farò fin quando ce la farò. Se si va avanti con Marino e Donadoni? Si va avanti con il Napoli, che in questo momento è rappresentato dal sottoscritto”.
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