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Nel mercoledì di Champions non possiamo parlare di vittorie le squadre italiane impegnate nella massima competizione Europea.

Perde in casa il Milan, con i tifosi del San Siro annichiliti da una squadra che non c’è e che sfuma anche il mito del “risveglio” europeo.
La musica non và più da tempo e anche la storia del club con l’affinità con la coppa non funziona più su nessuno. Leonardo scende in campo affidandosi a Seedorf e Inzaghi, nonostante l’inizio soddisfi il tecnico arriva proprio all’inizio la rete dello Zurigo con Tihinen che segna di tacco.
Una super-Fiorentina in Europa: 2-0 al Liverpool

Grandissima prestazione dei viola al Franchi che vincono in casa contro il Liverpool, team inglese favorito per la vittoria del girone. Vittoria importante per il gruppo che in Europa finora stentava e che sta iniziando a credere in se anche di fronte ad avversari noti.
È un Cesare Prandelli determinato quello che ieri ha parlato ai microfoni, sicuro di un possibile successo viola contro la corazzata inglese del Liverpool che in Europa è un team di primo piano.
L’arma in più della Fiorentina dovrà essere tutto lo stadio a favore:” Quella di giocare con un uomo in più, i tifosi. La gente ha bisogno di assaporare, di sentire un clima Champions, credo che avremo un grande apporto dai nostri tifosi. Questo farà scattare qualcosa nei miei giocatori, per questo sono convinto che faremo una grande partita”. Sulla scelta della coppia quasi inedita Mutu-Jovetic il tecnico esprime ottimismo:”
Periodo di fuoco per le squadra impegnate anche in Europa, infatti dopo aver giocato 3 volte in 8 giorni per il turno infrasettimanale ora c’è anche la Champions League, impegno che non permette nessuna distrazione. Martedì giocheranno Fiorentina-Liverpool e Rubin-Inter, mercoledì invece Bayern-Juventus e Milan-Zurigo.

Per Prandelli e Mourinho che hanno giocato sabato c’è stato subito allenamento, defaticante per chi ha giocato, intero per chi invece dovrà giocare martedì, gli scontri sono molto importanti per entrambe le squadre poiché i viola vengono dalla sconfitta esterna contro il Lione e il Liverpool è tra le favorite quindi cercare di provare a fare il risultato almeno in casa è necessario, in avanti vista l’assenza di Gilardino Prandelli potrebbe provare insieme Mutu e Jovetic con il rumeno a muoversi come prima punta.
I risultati della sesta giornata di Serie A parlano chiaro, la Sampdoria di Gigi del Neri dopo la sconfitta dell’Inter è al primo posto della classifica da sola.

Questo perché la Juventus ha avuto un amarissimo pareggio in casa col Bologna, infatti i bianconeri erano in vantaggio per 1-0 nel primo tempo e dopo una gara dominata nell’ultima parte di gara si risveglia il Bologna e dopo aver messo in difficoltà qualche volta Buffon Adailton negli ultimi minuti toglie il sorriso a Ferrara.
Milan Bari 0-0
Pareggio a San Siro del Milan che ospita il Bari, al quale l’aria dello stadio di Milan sembra proprio fare bene. Dopo il pareggio 1-1 e la bella gara alla prima contro l’Inter, gli uomini di Ventura mettono in seria difficoltà i rossoneri.

All’inizio il ritmo è basso, il Milan ha in avanti Huntelaar e Ronaldinho, dietro di loro Seedorf.
Le ultime dalla Serie A
Prima delle partite della Domenica si caricano gli animi e si scaldano i motori per le partite chiave di questa sesta giornata. Ci pensano i tecnici delle squadre che con polemiche e dichiarazioni riscaldano tutte le domeniche.
Continua lo scontro verbale tra Ferrara e Gasperini che non si è esaurito nemmeno dopo il 2-2 a Marassi.
Polemiche riguardanti le due reti dubbie annullate alla Juventus che senza forse avrebbe anche potuto vincere l’incontro. Ferrara però cerca di smorzare i toni:” Gli episodi sono difficili da giudicare, noi non abbiamo calcato la mano. Ma ci farebbe piacere che quando capiterà un vantaggio per noi si facesse altrettanto. Un esempio: si è parlato moltissimo del gol annullato alla Lazio contro di noi. Ma non voglio fare polemiche, meglio mettere da parte Genova. Ci sono stati due episodi sfavorevoli, non credo che le nostre lamentele siano state esagerate. Non ci facciamo condizionare da queste cose, dobbiamo continuare a giocare con la stessa intensità vista in campo contro il Genoa”. Però non ci sta Gasperini che replica:” “Purtroppo qualcuno tira sempre in ballo le decisioni dell’arbitro, magari dimenticando gli errori a proprio favore,come è accaduto contro la Juve con la mancata espulsio ne di Melo. Ogni volta è così, niente meriti per noi e tirano in ballo l’arbitro. Noi a Verona abbiamo subìto due gol su tre irregolari, ma non l’abbiamo fatto diventare il motivo della sconfitta”.
A Milano, sponda rossonera c’è chi ha ben altri grattacapi e problemi da risolvere, Leonardo però nonostante tutto si dice ottimista e determinato, si è cambiato tanto quest’anno e c’è tutto il tempo per migliorare, i margini ci sono, e su Pato e Dinho aggiunge:”È normale che si chieda tanto a Pato, quest’anno ancora di più, e lui deve abituarsi, ma ha personalità giusta per gestire la situazione” aggiunge poi il tecnico:” Alexandre è diventato un uomo mercato, cercato da tanti club, e quindi è importante dare un’idea di sicurezza .È molto importante pensare al futuro. Ha 20 anni e ha tutta una carriera davanti: non è solo una promessa ma una realtà”
A Napoli dopo una lunga serie d’impegni è tornato De Laurentis che trova una situazione disastrosa con i suoi 52 milioni spesi quest’anno che non stanno ancora fruttando quanto sperato. In questi casi ovviamente il primo a rischio è il tecnico, Donadoni che però sembra ancora resistere. Altro posto in serio dubbio è quello di Pierpaolo Marino, colpevole di non aver ben investito sul mercato nonostante il grande budget messo a disposizione. Pesanti le parole del Presidente di questi giorni che non difende nessuno come invece fa di solito:” Non si è ancora capito se la forza del Napoli è quella attuale, sarebbe irrazionale fare un bilancio ora. Così come seguo da vicino i miei film, seguo da vicino il Napoli. Io non sono arrabbiato: faccio solo delle valutazioni, sono uno che sta sul pezzo. Anche se sono a Los Angeles metto il fiato sul collo, cerco di capire i discorsi di chi collabora con me. Non è possibile dare colpe, nel calcio bisogna essere obiettivi. Se uno ha sbagliato deve ammetterlo: nella vita si sbaglia, solo chi non lavora non sbaglia. Io non credo di aver sbagliato in 5 anni” Aggiunge poi:” Sto facendo delle riflessioni. Nel calcio non è come nel cinema, le varianti sono 10.000. Io ho le spalle grosse e mi assumo le responsabilità di tutti quanti, poi decido io chi ha sbagliato e chi non ha sbagliato. Non me ne frega niente di andare alla ricerca dei colpevoli: mi devo preoccupare del domani. Io devo risolvere i problemi e lo farò fin quando ce la farò. Se si va avanti con Marino e Donadoni? Si va avanti con il Napoli, che in questo momento è rappresentato dal sottoscritto”.
Alla settima giornata cade il finora stupendo Chelsea di Carlo Ancelotti, in casa del modesto Wigan.

I Blues irriconoscibili sono alla prima brutta partita della stagione e con questa sconfitta accorciano la classifica finora dominata.
Livorno Fiorentina 0-1
I Viola escono vittoriosi dalla trasferta a Livorno con cinismo e molta concretezza
La partita inizia con il Livorno in avanti che schiaccia una Fiorentina non proprio brillante, che ha in Mutu il suo uomo principale. Per il rumeno in verità la stagione non sembra ancora iniziata. Il Livorno gestisce palloni con Mozart, riparte con Candreva e cerca di finalizzare con Tavano e Lucarelli.

Nel primo tempo c’è più Livorno che Fiorentina con Frey che deve superarsi due volte per salvare i suoi.
Proprio sul portiere viene reclamato un fallo per aver travolto Tavano ma per l’arbitro l’intervento dell’estremo difensore è regolare. E la prima metà di gara si chiude sullo 0-0.
Sampdoria – Inter 1-0
La Sampdoria affonda i Campioni D’Italia
A Marassi và in scena la sfida tra Sampdoria e Inter, due squadre in ottima forma e ai vertici della classifica. Sia Mourinho che del Neri partono con una formazione molto offensiva, per i nerazzurri ci sono in avanti Milito, Eto’o e Balotelli, per i blucerchiati Bellucci, Cassano e Pazzini.

Nonostante questa propensione offensiva nel primo tempo non si vedono grandi occasioni e la partita resta bloccata, un goal sfiorato per parte da Palombo e Santon, con i portieri , in particolare Castellazzi in grande giornata. Cassano non riesce ad accendere il gioco come suo solito poiché ben limitato dalla difesa interista. Nel secondo tempo all’inizio non ci sono cambi, e la musica non sembra cambiare.
Balotelli cerca di finalizzare ma Castellazzi lo frena. Nella metà della ripresa dubbissimo intervento di Santon su Poli in area interista ma per il direttore di gara è tutto regolare. Allora Mourinho cambia Chivu per Balotelli e Stankovic per Viera, Del Neri fa entrare Tissone al posto di Poli. Dopo poco arriva la rete, Santon sbaglia un appoggio fuori la difesa, ne approfitta Palombo che la dà a Mannini che riesce a dare il pallone a Pazzini che solo sul primo palo insacca un pallone sporco: incolpevole Julio Cesar. La Samp è in vantaggio.
Negli ultimi quindici minuti l’Inter prova l’assedio ma le uniche due buone occasioni sono una rete annullata a Quaresma per giusto fuorigioco e una punizione di Lucio dove Castellazzi si supera. Niente da fare: i Campioni d’Italia cadono a Marassi contro una Sampdoria più grintosa, senza idee i nerazzurri.
A fine gara torna a parlare Mourinho visibilmente insoddisfatto:” Il risultato, non mi è piaciuto il risultato. La sconfitta comporta che abbiamo tre punti in meno e basta”. Continua il tecnico di Setubal: “Della Sampdoria non parlo, della Sampdoria parla Del Neri. Santon ha sbagliato, però chi sta dentro può sbagliare e mai nella mia carriera un giocatore è stato responsabile per una sconfitta”. Infine a riguardo del suo silenzio stampa non manca di parole durissime:” Ti dico la verità: non continuo il silenzio perché la società me lo ha chiesto, per questione di contratto con voi, perché per mia volontà il silenzio sarebbe continuato. Però la società me l’ha chiesto, la società è sovrana, io la rispetto e per questa ragione il mio silenzio stampa è finito”.
Derby toscano stasera a Livorno tra i padroni di casa e la Fiorentina di Cesare Prandelli.
I viola sono un po’ nel caos viste le vicende societarie, ma si continua a predicare calma e sicurezza nell’ambiente fresco fresco di vittoria mercoledì in campionato. Prandelli cerca proprio di curare l’altalenanza dei suoi che sono troppo incostanti. Invece per Ruotolo e i suoi la musica sembra essere sempre la stessa, le cose non stanno andando bene e l’unico punto in classifica fatto contro il Milan in casa è espressione chiara della situazione.

Ruololo dovrà scegliere in difesa tra Perticone e Knezevic mentre Danilevicius non sarà proprio della partita poiché infortunato.
Ambrosini giocherà al posto di Flamini, Abate sembrato molto veloce e lucido prenderà il posto di Oddo come terzino. I dubbi sono principalmente in avanti, Ronaldinho dovrebbe esserci in qualsiasi caso, sia nel caso in cui faccia il trequartista dietro Pato e Huntelaar sia nel caso in cui sia messo Seedorf dietro le punte dove andrebbe a fare il secondo attaccante con Pato. Ventura conferma l’11 tipo.
Marino conferma la squadra vittoriosa mercoledì con l’eccezione di Isla che infortunatosi verrà sostituito da Basta. Torna Criscito dopo la squalifica per Gasperini che farà rifiatare qualcuno in difesa, come ala se la giocano Palladino, Sculli e Palacio, mentre in attacco c’è il solito Ballottaggio tra Floccari e Crespo.
Per Guidolin tornano in campo Panucci e Paloschi, anche se potrebbero avere un’altra possibilità dopo la buona prestazione sia Bojinov che Dzemaili. Allegri recupera Conti dalla squalifi ca in avanti c’è un ballottaggio tra Nenè e Matri.
Datolo torna sulla sinistra, out Santacroce la difesa è in crisi, si giocano il posto titolare Grava ed Aronica, per il resto formazione classica. Giampaolo ha tra gli indisponibili Ficagna e Rossettini, in avanti ci sarà l’ex-Calaio.
Ballardini deve rinunciare a Siviglia, la difesa centrale sarà formata da Cribari e Diakitè, anche Rocchi è ancora fuori, si giocano due maglie Matuzalem, Mauri e Foggia. Per Zenga Bovo torna a centro della difesa, ballottaggio tra Pastore e Simplicio in avanti spazio per Budan.
In vista della Champions, Ferrara potrebbe mischiare un po’ le carte, Grosso riposerà, al posto uno tra Molinaro e De Ceglie, a destra probabilmente spazio per Caceres, in avanti ballottaggio Iaquinta-Amauri. Diego recuperato ieri dovrebbe giocare una piccola frazione di gara. Papadopulo dovrà rinunciare per un bel po’ a Mutarelli, al suo posto Mudingay, la formazione non dovrebbe cambiare in panchina scalpita Osvaldo.
Di Carlo scambierà di nuovo i ruoli di Bentivoglio e Pinzi, con quest’ultimo stavolta in campo. In attacco posto per Granoche, Bogdani partirà dalla panchina. Conte dovrebbe lasciare Acquafresca in panchina preferendogli Tiribocchi, in difesa dovrà rinunciare a Manfredini.
Il Catania dovrebbe avere la formazione tipo, l’unica variazione potrebbe essere la presenza in campo di Ricchiuti. Ancora problemi di formazione per Ranieri che con Baptista ancora fuori si affiderà a Vucinic e Totti in attacco, i dubbi principali sono in difesa con Motta,Cassetti e Burdisso, in forse la presenza di Mexes. A centrocampo Taddei dovrebbe essere preferito a Menez. Brighi è probabile che non ce la farà.
Per del Neri nessun cambio contro la capolista, solo Padalino al posto di Semioli indisponibile. Per Mourinho probabile turnover forzato per Chivu e Snejider probabilmente sostituiti da Santon e Ballotelli, che si candida a giocare come trequartista.
Andrea Della Valle non è più il Presidente della Fiorentina.
È la conclusione del CDA di ieri. Quest’evento era nell’aria già da un paio di giorni, ed oggi è arrivata la conferma ufficiale: “Nel corso del Consiglio d’Amministrazione che si è tenuto in data odierna, Andrea Della Valle ha comunicato la sua decisione di lasciare la presidenza della società, le cui funzioni verranno assolte dal vice-presidente Mario Cognigni.

Il Consiglio ha inoltre esaminato e valutato l’andamento della gestione della società”. Ovviamente non è che i Della Valle stanno vendendo o altro ,semplicemente c’è questo distacco da parte di Andrea per svariati motivi, il primo è quello di un maggiore impegno nella Tod’s l’azienda della famiglia. Probabilmente anche le pesanti contestazioni avute da parte dei tifosi hanno influito su questa decisione.
L’ormai ex presidente ha lasciato una lettera aperta per spiegarsi. Lettera presente alla fine di quest’articolo.
L’Inter è momentaneamente in vetta alla classifica in vista della gara della Juventus a Marassi. I Nerazzurri hanno avuto vita facile contro il Napoli di Donadoni chiudendo la gara nel primo tempo sul 3-1. Match dominato che vede i partenopei in grandi difficoltà, per Lavezzi e compagni c’è ancora moltissimo da lavorare per tornare ai livelli dello scorso anno.

Cade di nuovo il Milan di Leonardo, messo sotto da un’ottima Udinese per 1-0 del solito Antonio di Natale, Pato sembra ormai sparito dal gioco dei rossoneri e Seedorf non può sempre salvare i match, inutile la buona prestazione di Ronaldinho subentrato nel finale. Gara vera a Palermo dove è andata in scena la sfida tra i padroni di casa e la Roma di Ranieri, su un campo totalmente allagato, c’è stata una gara di muscoli e sudore con i rosanero che lottano fino all’ultimo ma che vedono agli ultimi minuti la Roma pareggiare dopo un rigore concesso a Totti chiudendo la gara sul 3-3.
Fiorentina - Sampdoria : 2-0
Ecco la reazione che tutti volevano dopo la disfatta di Roma, una Fiorentina bella e concreta che abbatte una delle squadre più in forma del campionato.

Prandelli fin dall’inizio sa bene che non sarà una sfida semplice e mette in campo i suoi uomini migliori, nessun test per recuperare Mutu, al suo posto dal primo minuto Jovetic. A centrocampo il tecnico sceglie Donadel al posto dell’incerto Montolivo con al suo fianco Zanetti.
Marino conferma l’11 di Napoli, unico campo Zapata-Isla in difesa. Poi ci sono i dubbi FloroFlores-Corradi e Domizzi-Felipe con i primi favoriti. Sanchez sicuramente partirà dalla panchina. Leonardo deve rinunciare ad Ambrosini e Thiago Silva, che saranno sostituiti da Kaladze e Flamini. Probabile l’impegno di Seedorf sulla trequarti con Inzaghi probabile punta. In panchina Ronaldino e Huntelaar.
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Isla, Coda, Domizzi, Lukovic; D’Agostino, Inler, Sammarco; Pepe, Floro Flores, Di Natale. Allenatore: Marino
MILAN (4-3-1-2): Storari; Abate, Nesta, Kaladze, Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Flamini; Seedorf; Pato, Inzaghi. Allenatore: Leonardo
Giampaolo recupera Codrea, in avanti dovrà scegliere tra Calaiò e Paolucci. A centrocampo ci sarà Terzi al centro, mentre probabile panchina per Ficagna. Di Carlo probabilmente sostituirà Bentivoglio per Pinzi a centrocampo mentre in avanti sono favoriti Pellissier e Granoche.
SIENA (4-3-1-2): Curci; Rossettini, Brandao, Terzi, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Fini; Ghezzal; Calaiò, Maccarone. Allenatore: Giampaolo
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Yepes, Morero, Mantovani; Luciano, Marcolini, Ariatti; Bentivoglio; Granoche, Pellissier. Allenatore: Di Carlo
Zenga dovrebbe mettere a riposo Pastore, al suo posto Fabio Simplicio sarà il trequartista dei rosanero, probabile cambio Budan per Cavani , con l’attaccante con dei problemi muscolari. Ranieri probabilmente confermerà la squadra che ha vinto contro la Fiorentina con Mexes ancora fuori salvo forfait di Juan.
PALERMO (4-3-1-2): Rubinho; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Nocerino, Blasi, Bresciano; Simplicio; Miccoli, Budan. Allenatore: Zenga
ROMA (4-4-2): Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Taddei, De Rossi, Pizarro, Perrotta; Totti, Vucinic. Allenatore: Ranieri
Ballardini dovrà rinunciare a Rocchi, in avanti confermato il duo Zarate-Cruz con Foggia dietro di loro. Guidolin ha annunciato che ci sarà ampio turnover per i suoi giocatori. In campo quasi certi Dzemaili e Bojinov per far rifiatare i compagni.
LAZIO (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Diakitè, Siviglia, Kolarov; Dabo, Baronio, Matuzalem, Foggia; Zarate, Cruz. Allenatore: Ballardini
PARMA (4-3-3): Mirante; Zaccardo, Panucci, Lucarelli, Castellini; Dzemaili, Morrone, Mariga; Biabiany, Paloschi, Bojinov. Allenatore: Guidolin
Mourinho perde Thiago Motta, dovrebbe essere riproposto l’11 che ha giocato contro il Cagliari con i rientri di Chivu e Samuel nella formazione titolare. Donadoni ripropone Maggio a destra e Datolo a sinistra, Rinaudo al posto dell’infortunato Cannavaro.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Samuel, Lucio, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Sneijder; Milito, Eto’o. Allenatore: Mourinho (squalificato)
NAPOLI (3-5-2): De Sanctis; Santacroce, P.Cannavaro, Contini; Maggio, Gargano, Cigarini, Hamsik, Datolo; Lavezzi, Quagliarella. Allenatore: Donadoni
Dopo il K.O. contro la Roma Prandelli dovrebbe far riposare Dainelli, Zanetti e Santana. Vista la condizione di Mutu probabile Jovetic dal primo minuto, Castillo e De Silvestri sono stati convocati. Del Neri dovrà rinunciare a Semioli: Padalino pronto al suo posto, dovrebbe ritrovare il posto da titolare anche Tissone rientrato dalla squalifica.
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; Comotto, Gamberini, Natali, Pasqual; Donadel, Montolivo; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino. All. Prandelli
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini, Zauri; Padalino, Palombo, Tissone, Mannini; Cassano, Pazzini. All. Del Neri